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Sacro Cuore di Gesù
11 giugno (celebrazione mobile)
Martirologio Romano:
Sacro Cuore di Gesù, confido in Te!;
Dolce Cuore del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più!;
O Gesù di amore acceso, non Ti avessi mai offeso!.
Queste sono alcune delle tante amorose e devote giaculatorie, che nei secoli sono state e sono pronunciate dai cattolici in onore del Sacro Cuore di Gesù , che nella loro semplice poesia, esprimono la riconoscenza per l’amore infinito di Gesù dato all’umanità e nello stesso tempo la volontà di ricambiare, delle tante anime infiammate e innamorate di Cristo.
Al Sacro Cuore di Gesù, la Chiesa Cattolica, rende un culto di “latria” (adorazione solo a Dio, Gesù Cristo, l’Eucaristia), intendendo così onorare: I – il Cuore di Gesù Cristo, uno degli organi simboleggianti la sua umanità, che per l’intima unione con la Divinità, ha diritto all’adorazione; II – l’amore del Salvatore per gli uomini, di cui è simbolo il Suo Cuore.
Questa devozione già praticata nell’antichità cristiana e nel Medioevo, si diffuse nel secolo XVII ad opera di S. Giovanni Eudes (1601-1680) e soprattutto di S. Margherita Maria Alacoque (1647-1690). La festa del Sacro Cuore fu celebrata per la prima volta in Francia, probabilmente nel 1685.
Santa Margherita Maria Alacoque, suora francese, entrò il 20 giugno 1671 nel convento delle Visitandine di Paray-le-Monial (Saone-et-Loire), visse con grande semplicità e misticismo la sua esperienza di religiosa e morì il 17 ottobre 1690 ad appena 43 anni.
Sotto questa apparente uniformità, si nascondeva però una di quelle grandi vite del secolo XVII, infatti nel semplice ambiente del chiostro della Visitazione, si svolsero le principali tappe dell’ascesa spirituale di Margherita, diventata la messaggera del Cuore di Gesù nell’epoca moderna.
Ella già prima di entrare nel convento, era dotata di doni mistici che si accentuarono con la sua nuova condizione di religiosa; ebbe numerose manifestazioni mistiche, ma nel 1673 cominciarono le grandi visioni che resero famoso il suo nome; esse furono quattro rivelazioni principali, oltre numerose altre di minore importanza.
La prima visione avvenne il 27 dicembre 1673, festa di s. Giovanni Evangelista, Gesù le apparve e Margherita si sentì “tutta investita della divina presenza”; la invitò a prendere il posto che s. Giovanni aveva occupato durante l’Ultima Cena e le disse: “Il mio divino Cuore è così appassionato d’amore per gli uomini, che non potendo più racchiudere in sé le fiamme della sua ardente carità, bisogna che le spanda. Io ti ho scelta per adempiere a questo grande disegno, affinché tutto sia fatto da me”.
Una seconda visione le apparve agli inizi del 1674, forse un venerdì; il divin Cuore si manifestò su un trono di fiamme, più raggiante del sole e trasparente come cristallo, circondato da una corona di spine simboleggianti le ferite inferte dai nostri peccati e sormontato da una croce, perché dal primo istante che era stato formato, era già pieno d’ogni amarezza.
Sempre nel 1674 le apparve la terza visione, anche questa volta un venerdì dopo la festa del Corpus Domini; Gesù si presentò alla santa tutto sfolgorante di gloria, con le sue cinque piaghe, brillanti come soli e da quella sacra umanità uscivano fiamme da ogni parte, ma soprattutto dal suo mirabile petto che rassomigliava ad una fornace e essendosi aperto, ella scoprì l’amabile e amante Cuore, la vera sorgente di quelle fiamme.
Poi Gesù lamentando l’ingratitudine degli uomini e la noncuranza rispetto ai suoi sforzi per far loro del bene, le chiese di supplire a questo. Gesù la sollecitò a fare la Comunione al primo venerdì di ogni mese e di prosternarsi con la faccia a terra dalle undici a mezzanotte, nella notte tra il giovedì e il venerdì.
Vennero così indicate le due principali devozioni, la Comunione al primo venerdì di ogni mese e l’ora santa di adorazione.
La quarta rivelazione più meravigliosa e decisiva, ebbe luogo il 16 giugno 1675 durante l’ottava del Corpus Domini. Nostro Signore le disse che si sentiva ferito dalle irriverenze dei fedeli e dai sacrilegi degli empi, aggiungendo: “Ciò che mi è ancor più sensibile è che sono i cuori a me consacrati che fanno questo”.
Gesù chiese ancora che il venerdì dopo l’ottava del Corpus Domini, fosse dedicato a una festa particolare per onorare il suo Cuore e con Comunioni per riparare alle offese da lui ricevute. Inoltre indicò come esecutore della diffusione di questa devozione, il padre spirituale di Margherita, il gesuita san Claude de la Colombiere (1641-1682), superiore della vicina Casa dei Gesuiti di Paray-le-Monial.
Margherita Maria Alacoque proclamata santa il 13 maggio 1920 da papa Benedetto XV, ubbidì all’appello divino fatto attraverso le visioni e divenne l’apostola di una devozione che doveva trasportare all’adorazione dei fedeli al Cuore divino, fonte e focolaio di tutti i sentimenti che Dio ci ha testimoniati e di tutti i favori che ci ha concessi.
Le prime due cerimonie in onore del Sacro Cuore, presente la santa mistica, si ebbero nell’ambito del Noviziato di Paray il 20 luglio 1685 e poi il 21 giugno 1686, a cui partecipò tutta la Comunità delle Visitandine.
A partire da quella data, il movimento non si sarebbe più fermato, nonostante tutte le avversità che si presentarono specie nel XVIII secolo circa l’oggetto di questo culto.
Nel 1765 la Sacra Congregazione dei Riti affermò essere il cuore di carne simbolo dell’amore; allora i giansenisti intesero ciò come un atto di idolatria, ritenendo essere possibile un culto solo al cuore non reale ma metaforico.
Papa Pio VI (1775-1799) nella bolla “Auctorem fidei”, confermava l’espressione della Congregazione notando che si adora il cuore “inseparabilmente unito con la Persona del Verbo”.
Il 6 febbraio 1765 papa Clemente XIII (1758-1769) accordò alla Polonia e all’Arciconfraternita romana del Sacro Cuore la festa del Sacro Cuore di Gesù; nel pensiero del papa questa nuova festa doveva diffondere nella Chiesa, i passi principali del messaggio di s. Margherita, la quale era stata lo strumento privilegiato della diffusione di un culto, che era sempre esistito nella Chiesa sotto diverse forme, ma dandogli tuttavia un nuovo orientamento.
Con lei non sarebbe più stata soltanto una amorosa contemplazione e un’adorazione di quel “Cuore che ha tanto amato”, ma anche una riparazione per le offese e ingratitudini ricevute, tramite il perfezionamento delle nostre esistenze.
Diceva la santa che “l’amore rende le anime conformi”, cioè il Signore vuole ispirare nelle anime un amore generoso che, rispondendo al suo, li assimili interiormente al divino modello.
Le visioni e i messaggi ricevuti da s. Margherita Maria Alacoque furono e resteranno per sempre un picco spirituale, dove venne ricordato al mondo, l’amore appassionato di Gesù per gli uomini e dove fu chiesta a loro una risposta d’amore, di fronte al “Cuore che si è consumato per essi”.
La devozione al Sacro Cuore trionfò nel XIX secolo e il convento di Paray-le-Monial divenne meta di continui pellegrinaggi; nel 1856 con papa Pio IX la festa del Sacro Cuore divenne universale per tutta la Chiesa Cattolica.
Sull’onda della devozione che ormai coinvolgeva tutto il mondo cattolico, sorsero dappertutto cappelle, oratori, chiese, basiliche e santuari dedicati al Sacro Cuore di Gesù; ricordiamo uno fra tutti il Santuario “Sacro Cuore” a Montmartre a Parigi, iniziato nel 1876 e terminato di costruire dopo 40 anni; tutte le categorie sociali e militari della Francia, contribuirono all’imponente spesa.
Proliferarono quadri e stampe raffiguranti il Sacro Cuore fiammeggiante, quasi sempre posto sul petto di Gesù che lo indica agli uomini; si organizzò la pia pratica del 1° venerdì del mese, i cui aderenti portano uno scapolare con la raffigurazione del Cuore; si composero le meravigliose “Litanie del Sacro Cuore”; si dedicò il mese di giugno al suo culto.
Affinché il culto del Cuore di Gesù, iniziato nella vita mistica delle anime, esca e penetri nella vita sociale dei popoli, iniziò, su esortazione di papa Pio IX del 1876, tutto un movimento di “Atti di consacrazione al Cuore di Gesù”, a partire dalla famiglia a quella di intere Nazioni ad opera di Conferenze Episcopali, ma anche di illuminati e devoti governanti; cito per tutti il presidente dell’Ecuador, Gabriel Garcia Moreno (1821-1875).
Fu tanto il fervore, che per tutto l’Ottocento e primi decenni del Novecento, fu dedicato al culto del Sacro Cuore, che di riflesso sorsero numerose congregazioni religiose, sia maschili che femminili, tra le principali vi sono: “Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore” fondata nel 1874 dal beato Leone Dehon (Dehoniani); “Figli del Sacro Cuore di Gesù” o Missioni africane di Verona, congregazione fondata nel 1867 da san Daniele Comboni (Comboniani); “Dame del Sacro Cuore” fondate nel 1800 da santa Maddalena Sofia Barat; “Ancelle del Sacro Cuore di Gesù” fondate nel 1865 dalla beata Caterina Volpicelli, diversi Istituti femminili portano la stessa denominazione.
Attualmente la festa del Sacro Cuore di Gesù viene celebrata il venerdì dopo la solennità del Corpus Domini, visto che detta ricorrenza è stata spostata alla domenica; il sabato che segue è dedicato al Cuore Immacolato di Maria, quale segno di comune devozione ai Sacri Cuori di Gesù e Maria, inscindibili per il grande amore donato all’umanità.
In un papiro egiziano di circa 4000 anni fa, troviamo l’espressione della comune nostalgia d’amore: “Cerco un cuore su cui appoggiare la mia testa e non lo trovo, non ci sono più amici!”.
Lo sconosciuto poeta egiziano era dolente per ciò, ma noi siamo più fortunati, perché l’abbiamo questo cuore e questo amico, al pari di s. Giovanni Evangelista che poggiò fisicamente il suo capo sul petto e cuore di Gesù.
Possiamo avere piena fiducia in un simile amico, Egli vivendo in perfetta intimità col Padre, sa e può rivelarci tutto ciò che serve per il nostro bene.

Alla Scuola del S. Cuore di Gesù

S. Cuore di GesùGli inviti del Cuore di Gesù

1. - Vieni a me: a) Io sono la Via, la Verità e la Vita. La Via che devi seguire - La Verità che devi credere - La Vita di cui la tua anima deve vivere.
b) Io sono il rimedio di ogni male, - la consolazione di ogni dolore, - il riposo di ogni travaglio.
c) Io sono la luce della tua intelligenza, - la forza della tua volontà, - la gioia piena del tuo cuore.
RISOLVI: Vengo a Te, o Gesù; Tu solo hai parole di vita eterna. Voglio passar questo mese alla tua scuola.
2. - Vieni a me e contempla "questo cuore che tanto ha amato gli uomini e nulla ha risparmiato, fino ad esaurirsi e consumarsi, per attestare ad essi il suo amore! In compenso, però, non riceve dalla maggior parte di essi che ingratitudini...", Vieni, leggi in questo Cuore, imita le sue virtù, attingi a piene mani in questo tesoro che ti è aperto: tesoro di sapienza e d'amore, di grazia e di salvezza.
RISOLVI: Contemplerò per 5 minute il Cuore di Gesù e ascolterò ciò che dice al mio cuore.
3. - Vieni alla mia scuola. Vieni senza timore; "il mio Cuore è si appassionato d'amore per gli uomini ed in particolare per te, che più non potendo contenere le fiamme della sua ardente carità, bisogna che esso le spanda e loro si manifesti". O Gesù, rivelatevi a me e infiammatemi del vostro amore.
RISOLVI: Risolvi di procurarti e leggere il S. Vangelo.

Gli insegnamenti del Cuor di Gesù


4. - Sii umile: ecco la prima lezione che ti dò con il mio esempio. Infinito mi son fatto piccolo, onnipotente mi son fatto debole, padrone ho preso la forma di schiavo e tu che sei nulla ti vorrai innalzare? Chi si esalta sarà umiliato; umiliato spesso anche di qua, certo nell'al di là. È di fede.
RISOLVI: Eviterò ogni ostentazione e vanagloria.
5. - Sii umile di cuore: non per affettazione. Io fui umile nei pensieri, riconoscendo la mia dipendenza del Padre; - nelle parole, attribuendo a Lui ogni gloria; - nelle opere, scegliendo un umile mestiere, - rifiutando gli onori di Re - e lavando i piedi ai miei apostoli.
RISOLVI: Farò qualche servizio al prossimo.
6. - Sii dolce e mansueto: ecco un'altra lezione che non mi stancavo di ripetere. - Siate misericordiosi e troverete misericordia. - Non giudicate e non sarete giudicati. - Perdonate e sarete perdonati. - Chi è severo con gli altri non può appartenere alla mia scuola.
RISOLVI: Tratterò tutti con amabilità e pazienza.
7. - Sii dolce di cuore: ero tale non solo con mia Mamma, ma con tutto gli ammalati importuni, i bambini chiassosi, i discepoli ignoranti e litigiosi, anche e specialmente con i peccatori, quando venivano a me umiliati e pentiti.
RISOLVI: Sarò gentile con chi è sgarbato con me.
8. - Sii dolce di cuore. Non per convenienza o ipocrisia. Io fui buono con chi mi offese, mi tradì, mi rinnegò, mi crocifisse. Non risposi alle loro calunnie, insulti, sputi, schiaffi che... col pregare e morire per essi.
RISOLVI: Beneficherò o pregherò per i miei nemici.
9. - La chiave del cielo. "Vegliate e pregate per non cadere nella tentazione. - Bisogna sempre pregare e mai stancarsi. - Cercate e troverete. - Picchiate e vi sarà aperto. - Domandate e otterrete". Hai tu fede in queste promesse?
RISOLVI: Dirò meglio le mie orazioni quotidiane.

Gli amori e gli odii del Cuor di Gesù

10. - L'amor per il Padre. Io vissi per mio Padre. La sua volontà era il mio cibo e venni sulla terra per accendere tutti del mio amore per Lui. Oh, come sono dimenticati i diritti di Dio e calpestati i suoi precetti!
RISOLVI: Oggi farò tutto per piacere a Dio.
11. - L'amor per la Madre. "È la mia dolce Madre che mi spinge ad aprire i tesori del mio cuore ed a fare nuovo appello alle anime buone... Oh, la mia tenera Madre! Ella forma le delizie del mio Cuore, che essa formi anche le tue!". (Messaggio d. S. Cuore).
RISOLVI: Risolvi di consacrarti alla Madonna e vivere ad imitazione di Gesù in sua dipendenza.
12. - L'amor per le anime. "Ho sete, ho fame di anime... voglio anime, anime, anime! Non sono io morto per esse?" (Messaggio). Che facesti per saziare questa sete?
RISOLVI: Risolvi di essere un apostolo nel tuo ambiente.
13. - L'amore per la Santa Chiesa. È la mia famiglia, il mio stesso corpo mistico. Per essa ho dato il mio Sangue. Sarò sempre con lei; i suoi nemici saranno umiliati.
RISOLVI: Risolvi d'amare e obbedire alle S. Madre Chiesa e chiedi la grazia di vivere e morire nel suo seno.
14. - L'amore per i sacerdoti. "Io amo tanto i miei sacerdoti. Il sacerdote è un altro me stesso!" (Messaggio) Oh, come desidero che lo si rispetti, lo si difenda e si preghi per la sua santificazione!
RISOLVI: Non mi permetterò mai alcuna critica a loro riguardo, anzi li difenderò per quanto posso.
15. - L'amore per i poveri e i malati. Ecco le mie predilezioni. Ve li lasciai in eredità, sostituendoli a me stesso, con grandi promesse per chi ne avrà cura "Ciò che farete ad essi per amor mio, ve lo pagherò come fatto a me stesso".
RISOLVI: Visiterò qualche povero malato.
16. - L'amore delle umiliazioni. Avevo sete di umiliazioni; era il miglior risarcimento che potessi dare a Dio per la superbia degli uomini. Cercai l'umiliazione nella nascita, nella vita, nella morte, sempre; - e tu invece la fuggi con orrore.
RISOLVI: Fuggiò l'ambizione ed il lusso.
17. - Gli odii del Cuore di Gesù. Devi imitare il Cuore di Gesù non solo nei suoi amori, ma anche nei suoi odii. Gesù venne a combattere e distruggere l'impero del peccato e mostrò sempre un irreconciliabile odio alle ricerca degli onori, dei piaceri, e delle ricchezze, che costituisce lo spirito di quel mondo che è nemico di Dio e per cui Cristo protestò di non voler pregare.
RISOLVI: I miei odii debbono essere quelli di Gesù.

Le virtù del Cuor di Gesù

18. - L'obbedienza. Era il compenso della ribellione del peccatore. L'uomo si ribellò a Dio ed io mi feci obbediente agli uomini, anche malvagi, e... fino alla morte.
RISOLVI: Obbedirò senza cercare scuse.
19. - La povertà. L'avidità delle ricchezze è la gran malattia degli uomini. Io per guarirli nacqui in una stalla e morii su d'una croce. Oh, come amo la santa povertà!
RISOLVI: Non mi preoccuperò dei beni temporali.
20. - La castità. Beati i mondi di cuore, perchè essi vedranno Dio. - È impurità che impedisce di comprendere il mio amore e di gustare le consolazioni della pietà.
RISOLVI: Eviterò ogni amicizia pericolosa.

La Croce del Cuore di Gesù

21. - La divozione alle Passione. "L'ingratitudine degli uomini mi è più sensibile di quel che ho sofferto nella mia passione: sicchè se mi rendessero qualche ricambio d'amore, stimerei poco ciò che feci per loro e vorrei, se fosse possibile fare ancor di più". O caro Gesù, e che potevi fare di più?
RISOLVI: Adotterò la pratica della "Via Crucis".
22. - La mortificazione. "La Croce fu piantata nel mio Cuore fin dall'Incarnazione con la continua previsione della mia Passione. E chi vuol venire dietro a me deve rinnegare se stesso e portar la sua Croce".
RISOLVI: Tratterò con austerità il mio corpo.

Le spine del Cuor di Gesù

23. - Le bestemmie. "Il mio nome è ovunque bestemmiato. La bestemmia è il peccato del demonio... è una freccia avvelenata che continuamente mi ferisce il Cuore". (Gesù à Suor Saint-Pierre).
RISOLVI: Udendo bestemmie dirò una giaculatoria.
24. - "Irreverenze, freddezze, sacrilegi, specialmente verso il mio sacramento d'amore, ecco la ricompensa a quel cuore che ha tanto amato gli uomini. E ciò che più lo amareggia si è che così lo trattano i cristiani e gli stessi cuori a Lui consacrati"... E Gesù invitava S. Margherita e invita anche te, a farsi vittima pei peccatori per stornare da essi gli inevitabili castighi. Il peccato è un debito e i debiti si devono pagare.
RISOLVI: Farò qualche atto di mortificazione.
25. - La mancanza di confidenza. "Scrivi che la cosa principale che desidero si sappia è che io sono tutto Amore e che la più gran pena, che si possa dare al mio Cuore, è di dubitare della mia Bontà" (Gesù a Suor Benigna Ferrero).
RIPETI spesso: Cuore di Gesù, confido in Te. (300 g.).

Le promesse del Cuor di Gesù

26. - Promesse di Gesù per allettarci sempre più alla devozione al suo SS. Cuore. - 1) Agli individui: La Piaga del suo Cuore sarà sorgente di grazia, luogo di rifugio, fonte di consolazione e cause di benedizione. - 2) Alle famiglie promette pace e protezione. - 3) Ai peccatori conversione. - 4) Ai tiepidi fervore. - 5) Ai ferventi santità. - 6) Ai sacerdoti assistenza nel loro ministero. - 7) Alle Comunità l'unione. - 8) Alle nazioni la vittoria.
RISOLVI: Mi voglio assicurare le promesse del S. Cuore con una tenera, costante e pratica devozione.
27. - La grande promessa. "Io prometto nell'eccesso della misericordia del mio Cuore, che il mio amore onnipotente concederà a tutti quelli che si comunicheranno al 1° Venerdì del mese per 9 mesi consecutivi la grazia della perseveranza finale; non morranno nella mia disgrazia, nè senza ricevere i sacramenti, servendo loro il mio Cuore di asilo sicuro in quell'ora estrema"
RISOLVI: Mi farò apostolo della pratica del 1° Venerdì.

I desideri del Cuor di Gesù

28. - Amore. Gesù ama tutti con indulgenza di Creatore, - con attrattiva di Salvatore, - con previdenza di Padre, - con tenerezza di Madre, - con intimità di Fratello, - con fedeltà di Amico... Ma come sono pochi quelli che comprendono, apprezzano e ricambiano il suo amore! - Gesù domanda a te, come a S. Margherita, l'elemosina di un po' di amore dicendo: Almeno tu amami!
RISOLVI: Perchè così tardi, o Gesù, vi ho conosciuto? Voglio per l'avvenire riscattare il tempo perduto.
29. - Riparazione. Amore e riparazione, ecco l'essenza di questa divozione. Non si può amare davvero e non sentir il bisogno di riparare alle atroci offese che Gesù receve dall'ingratitudine umana. Bisogna aver un cuore di sasso per essere insensibili agli strazianti lamenti del Cuore di Gesù! - Egli, come un giorno nel Getsemani, cerca dei consolatori e ti suggerisce le pratiche più atte a consolare il suo cuore: 1) la Comunione frequente specialmente nei primi Venerdì; 2) l'Ora Santa; 3) il culto della sua Immagine; 4) la Consacrazione delle famiglie e 5) specialmente la Consacrazione del tuo cuore con cui terminerai questo mese.
RISOLVI: Mi iscriverò a qualche Associazione Riparatrice in onore del S. Curoe e ne osserverò gli obblighi.
30. - Consacrazione. Corona questo mese con una fervorosa e totale consacrazione di tutto te stesso al S. Cuore per le mani purissime di Maria: è questo il più ardente desiderio di Gesù. Questa consacrazione, al dir di S. Margherita, è un preservativo dal peccato mortale, una via regale ella santità e della pace, la chiave che dischiude i tesori del S. Cuore, un pegno di predestiazione.
RIPETI: spesso: S. Cuore di Gesù, mi dono tutto a Voi per mezzo di Maria. (300 g. o. v.).

Scegli ogni giorno una giaculatoria

Per le prime 3: 500 g. o. v.; per le altre 300 g. o. v.
Cuore di Gesù, infiammato d'amore per noi, infiamma il nostro cuore d'amore per Te.
Gesù mite e umile di cuore, rendete il cuor mio simile al vostro.
Amato sia dappertutto il S. Cuore di Gesù.
S. Cuore di Gesù, venga il tuo regno.
Cuore divino di Gesù, convertite i peccatori, salvate i moribondi, liberate le anime sante del purgatorio.
S. Cuore di Gesù, credo al tuo amore per me.
Gloria, amore e riconoscenza al S. Cuore di Gesù.
Dolce Cuore di Gesù, abbi pietà di noi e dei nostri fratelli erranti.
Tutto per Te, Cuor sacratissimo di Gesù.
S. Cuore di Gesù, siate conosciuto, siate amato, siate imitato.
S. Cuore di Gesù, proteggi le nostre famiglie.
Dolce Cuore di Gesù, siate il mio amore.
S. Cuore di Gesù, ch'io vi ami e vi faccia amare.
S. Cuore di Gesù, ti amo! Converti i poveri bestemmiatori.
O Maria, vera consolatrice del Cuor di Gesù, aiutateci a consolare il S. Cuore del vostro divin Figlio.
L'esperienza farà conoscere l'efficacia di questa novena:

Sacro Cuore di Gesù confido in Te !

Sacré-Coeur de JésusL'esperienza farà conoscere l'efficacia di questa novena:

1° O mio Gesù, che avete detto "in verità vi dico, chiedete ed otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto!" ecco che io picchio, io cerco, io chiedo la grazia...
Pater, Ave, Gloria. - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

2° O mio Gesù, che avete detto "in verità vi dico, qualunque cosa chiederete al Padre mio, nel mio nome, Egli ve la concederà!" ecco che al Padre Vostro, nel Vostro nome, io chiedo la grazia...
Pater, Ave, Gloria. - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

3° O mio Gesù, che avete detto "in verità vi dico, passeranno il cielo e la terra, ma le mie parole mai!" ecco che appoggiato all'infallibilità delle Vostre sante parole io chiedo la grazia...
Pater, Ave, Gloria. - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.
O Santissimo Cuore di Gesù, che avete manifestato a Santa Margherita Maria il desiderio di regnare sulle famiglie cristiane, veniamo oggi a proclamare il vostro più assoluto dominio sulla nostra.
Noi vogliamo vivere d'ora innanzi della vostra vita, vogliamo far fiorire nella nostra famiglia le vertù alle quali avete promesso la pace quaggiù; vogliamo tener lontano da noi lo spirito mondano, che avete maledetto.
Voi regnerete sul nostro intelletto per la semplicità della nostra fede, sui nostri cuori per l'amore senza eccezione di cui arderanno per Voi, e di cui terremo viva la fiamma accostandoci frequentemente alla vostra divina Eucarestia.
Degnatevi, o divin Cuore, di presiedere alle nostre riunioni, di benedire le nostre imprese spirituali e temporali, di allontanare i nostri affanni, di santificare le nostre gioie, di sollevare le nostre pene.
Se mai alcuno di noi avesse la disgrazia di darvi afflizione, rammentategli, o Cuore di Gesù, che Voi siete buono e misericordioso con il peccatore che si pente. E quando suonerà l'ora della separazione, quando la morte verrà a gettare il lutto in mezzo a noi, tutti tra noi, quelli che partono e quelli che restano, saranno sottomessi ai vostri eterni decreti. Ci consoleremo pensando che verrà un giorno, in cui tutta la famiglia, riunita in cielo, potrà cantare per sempre le vostre glorie e i vostri benefici.
Si degni il Cuore Immacolato di Maria, si degni il glorioso Patriarca S. Giuseppe presentare a Voi questa consacrazione, e tenercela presente in ogni giorno di nostra vita.

Viva il Cuore di Gesù, nostre Re o nostro Padre!

., 1963 O Santissimo Cuore di Gesù, che avete manifestato a Santa Margherita Maria il desiderio di regnare sulle famiglie cristiane, veniamo oggi a proclamare il vostro più assoluto dominio sulla nostra.
Noi vogliamo vivere d'ora innanzi della vostra vita, vogliamo far fiorire nella nostra famiglia le vertù alle quali avete promesso la pace quaggiù; vogliamo tener lontano da noi lo spirito mondano, che avete maledetto.
Voi regnerete sul nostro intelletto per la semplicità della nostra fede, sui nostri cuori per l'amore senza eccezione di cui arderanno per Voi, e di cui terremo viva la fiamma accostandoci frequentemente alla vostra divina Eucarestia.
Degnatevi, o divin Cuore, di presiedere alle nostre riunioni, di benedire le nostre imprese spirituali e temporali, di allontanare i nostri affanni, di santificare le nostre gioie, di sollevare le nostre pene.
Se mai alcuno di noi avesse la disgrazia di darvi afflizione, rammentategli, o Cuore di Gesù, che Voi siete buono e misericordioso con il peccatore che si pente. E quando suonerà l'ora della separazione, quando la morte verrà a gettare il lutto in mezzo a noi, tutti tra noi, quelli che partono e quelli che restano, saranno sottomessi ai vostri eterni decreti. Ci consoleremo pensando che verrà un giorno, in cui tutta la famiglia, riunita in cielo, potrà cantare per sempre le vostre glorie e i vostri benefici.
Si degni il Cuore Immacolato di Maria, si degni il glorioso Patriarca S. Giuseppe presentare a Voi questa consacrazione, e tenercela presente in ogni giorno di nostra vita.

Viva il Cuore di Gesù, nostre Re o nostro Padre!


Consacrazione della Famiglia al

Santissimo Cuore di Gesù

Sacré Coeur de Jésus, Leslie BensonO Santissimo Cuore di Gesù, che avete manifestato a Santa Margherita Maria il desiderio di regnare sulle famiglie cristiane, veniamo oggi a proclamare il vostro più assoluto dominio sulla nostra.
Noi vogliamo vivere d'ora innanzi della vostra vita, vogliamo far fiorire nella nostra famiglia le vertù alle quali avete promesso la pace quaggiù; vogliamo tener lontano da noi lo spirito mondano, che avete maledetto.
Voi regnerete sul nostro intelletto per la semplicità della nostra fede, sui nostri cuori per l'amore senza eccezione di cui arderanno per Voi, e di cui terremo viva la fiamma accostandoci frequentemente alla vostra divina Eucarestia.
Degnatevi, o divin Cuore, di presiedere alle nostre riunioni, di benedire le nostre imprese spirituali e temporali, di allontanare i nostri affanni, di santificare le nostre gioie, di sollevare le nostre pene.
Se mai alcuno di noi avesse la disgrazia di darvi afflizione, rammentategli, o Cuore di Gesù, che Voi siete buono e misericordioso con il peccatore che si pente. E quando suonerà l'ora della separazione, quando la morte verrà a gettare il lutto in mezzo a noi, tutti tra noi, quelli che partono e quelli che restano, saranno sottomessi ai vostri eterni decreti. Ci consoleremo pensando che verrà un giorno, in cui tutta la famiglia, riunita in cielo, potrà cantare per sempre le vostre glorie e i vostri benefici.
Si degni il Cuore Immacolato di Maria, si degni il glorioso Patriarca S. Giuseppe presentare a Voi questa consacrazione, e tenercela presente in ogni giorno dinostra vita.

Viva il Cuore di Gesù, nostre Re o nostro Padre!
(A tutti i membri della famiglia consacrata:
Ind. 7 anni. Plenaria se confessati e comunicati -
Nel giorno della rinnovazione: Ind. 3 a. e Plen. alle solite condizioni.)
Estratto da "Un segreto di felicità", Filotea Mariana, Propaganda Mariana - Casale Monf. (Alessandria) -Con Approv. Eccles., 1963

 

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